LE TELE DEI 2 SIGNORINI PALAZZO ANTINORI 2019

PORTE APERTE A FIRENZE PER I DUE ‘SIGNORINI’

     Brindisi di arte e fiorentinità della “Tuscia Felix” ( Toscana felice ) nella storica Cantinetta Antinori con una magica  vendemmia espositiva fra il Granducato e il Risorgimento.

Il ritorno delle tele dei due ‘Signorini’ all’ammirazione del pubblico nello scrigno architettonico di Palazzo Antinori, segna una data periodizzante nella riscoperta della cultura fiorentina con messaggi e sollecitazioni che vanno al di là della semplice ammirazione paesaggistica già coniata dal Granduca Leopoldo con la felice definizione di “ Canaletto Fiorentino” per l’opera di Giovanni Signorini . Luce e colore si trasformano in calore ed infatti, il calore passa dal paesaggio ai personaggi che animano scelte del mercato della vita incastonato nella storica urbanistica e la ‘ macchia’ di Telemaco si spande nel concerto policromico del presepe umano.

Un esempio, il Ponte Vecchio visto nel suo arco aggettante, quasi protettivo, nei confronti dello scorrere della quotidianità, così come il ‘berlingaccio’ in piazza Santa Croce, del padre Giovanni, fa inghiottire la severa geometria della piazza dall’avvenimento ludico con affollamento di danza  come un quadro di Goya.

Due i messaggi che scaturiscono da questo nuovo incontro con la cultura fiorentina. La rivitalizzazione dell’arte del capoluogo toscano non più congelato nel Rinascimento, fra i grandi giganti dell’epica medicea.

L’invito a tornare tra le persone vive del quotidiano lasciando le pietre a fare da pietra. E l’Arno continua a scorrere verso la foce della storia con il remo del pennello dei Signorini.

A Firenze, a Palazzo Antinori dal 19 settembre al 10 novembre .

 

                                                                                   Cristiano Mazzanti

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *