LA PROGRAMMAZIONE ESTIVA 2025 DE LA VERSILIANA

AL VIA LA PROGRAMMAZIONE ESTIVA 2025 DE LA VERSILIANA:

“SAPORE DI MARE”, TONY HADLEY, DIEGO ABATANTUONO CON ALE&FRANZ, DIRE STRAITS LEGACY, “LA ZANZARA”, MARINELLA SENATORE E MOLTO ALTRO

Marina di Pietrasanta (LU), 20 marzo 2025 _ Al via la nuova programmazione del 46° Festival La Versiliana, che si conferma ancora una volta un punto di riferimento culturale e artistico dell’estate italiana. Un cartellone ricco e variegato che spazia tra musica, teatro, incontri e arti visive, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e trasversale.

“La Versiliana è da sempre un luogo di incontro, condivisione e cultura. La nostra missione è quella di rendere il Festival accessibile a tutti, creando un palinsesto di prestigio capace di abbracciare generazioni e gusti diversi, con una forte attenzione ai valori di aggregazione e inclusione allargando lo spettro anche al mondo dell’arte” – ha dichiarato Paola Rovellini, Presidente della Fondazione Versiliana.

Tra gli appuntamenti più attesi nel grande Teatro all’aperto della Versiliana, spiccano il musical Sapore di Mare omaggio alla celebre pellicola che ha segnato un’epoca con Paolo Ruffini e Fatima Trotta che il 12 luglio inaugurerà il cartellone degli spettacoli, ed eventi dal respiro internazionale come il concerto dei Dire Straits Legacy che riunirà sul palco alcuni degli artisti della leggendaria band britannica (9.08), il concerto di Tony Hadley  frontman degli Spandau Ballet (27.08) , e direttamente dal West End di Londra, MANIA,  riconosciuto come il tributo agli ABBA numero uno al mondo (1.08).

Novità di questa stagione confezionata da Marco Marchesi, sarà il format “SOTTOVOCE” prodotto dalla Fondazione Versiliana in coproduzione con Retropalco, racconti inediti di personaggi del mondo della musica e del cinema attraverso aneddoti, supporti visivi ed esibizioni dal vivo. Il progetto si articolerà su più serate nel corso della stagione: tra i protagonisti il grande Diego Abatantuono, al ritorno sul palco dopo molti anni di assenza, affiancato dal duo comico Ale & Franz.  

Sul fronte teatrale, Elio sorprenderà il pubblico con il suo nuovo spettacolo Quando un musicista ride (25.07), lo storyteller Federico Buffa con La milonga del Fútbol (17.08), Giovanni Storti e Stefano Mancuso con Alberi (16.07) e per la prima volta salirà sul palco della Versiliana Stefano de Martino con il suo Meglio stasera (27.08). Divulgazione e riflessione con Stefano Nazzi con Indagini live (31.07), Roberta Bruzzone e Giuseppe Lavenia in Genitori sull’orlo di una crisi di nervi (7.08), e Umberto Galimberti con Il bene e il male. Educare le nuove generazioni (29.08).

Il parterre musicale vedrà protagonisti artisti del calibro di Alice (26.07), Simone Cristicchi (2.08), Marco Masini (6.08), Serena Rossi (10.08), Nek (13.08), Patty Pravo (12.08) oltre al talentuoso tenore Matteo Macchioni (11.08). Sul fronte della comicità, a intrattenere il pubblico ci penseranno Paolo Hendel (17.07) e Andrea Pucci (14 e 16.08), mentre il “prestigiattore” Andrea Paris salirà per la prima volta sul palco della Versiliana per portare il suo irresistibile mix di magia e comicità (3.08).

Una delle novità più attese dell’estate sarà “La Zanzara Tour” che debutterà proprio sul palco della Versiliana (20.07), con la partecipazione di Giuseppe Cruciani e David Parenzo, che porteranno sul palco il loro stile irriverente e pungente.

Inoltre la Versiliana ospiterà la serata C’è Da Ridere, a favore dell’Associazione C’è Da Fare ETS. Lo spettacolo – con Paolo Kessisoglu, Luca Ravenna, Antonio Ornano ed altri ospiti a sorpresa – alternerà momenti comici e musicali per affrontare temi complessi e delicati da prospettive inaspettate e raccogliere fondi a sostegno di progetti di sostegno psico-terapeutico per gli adolescenti di cui si occupa l’Associazione.

Oltre ai celebri incontri al Caffè pomeridiani coordinati da Alessandro Sallusti, il Festival proporrà anche alcuni appuntamenti in edizione serale – in collaborazione con Pietrasanta Cult  con personaggi di spicco della cultura e dello spettacolo, intervistati dal Dott. Augusto Palermo tra cui il maestro del cinema horror Dario Argento (23.08).

L’arte contemporanea sarà protagonista con l’installazione della pluripremiata Marinella Senatore, che presenterà un’opera pensata come punto di aggregazione all’esterno delle strutture del festival e un’installazione inedita creata appositamente per la manifestazione. Inoltre, la Villa La Versiliana ospiterà una selezione di opere di giovani artisti emergenti italiani e internazionali, con una particolare attenzione ai talenti toscani, a sottolineare il legame del festival con il territorio. La realizzazione della programmazione di mostre e installazioni è curata da Umberta Gnutti Beretta, che ha supportato il segmento artistico.

Per i più piccoli, oltre a numerosi laboratori educativi e didattici, il programma prevede spettacoli tra cui Pierino e il Lupo (18.06), Il Mago di Oz (2.07), Yoyo Piederuota (16.07), Pinocchio I tre porcellini (30.07), Green Olimpo (13.08), Un brutto bruttissimo anatroccolo (27.08) e la proiezione di iconici film d’animazione e avventura come E.T. , Toy Story e Chi ha incastrato Roger Rabbit, per regalare alle famiglie momenti di magia e condivisione.

A questo programma si aggiungeranno altri eventi nelle prossime settimane.

Aggiornamenti su www.versilianafestival.it

 

 

Amaro Silano celebra la Pop Art

Amaro Silano celebra la Pop Art con una Limited Edition 

ispirata alla mostra su Andy Warhol

L’iconico lupo dell’etichetta, in occasione di una esposizione a Rende (CS) si richiama alla serie Animal dell’artista, confermando di essere un capolavoro della liquoristica calabrese sempre attuale

Amaro Silano lancia una nuova ed esclusiva Limited Edition ispirata alla mostra Andy Warhol – Pop Art Revolution, un evento dedicato al celebre artista statunitense. Il Museo del Presente di Rende (CS) ospita infatti, dal 25 gennaio al 13 aprile, la mostra Andy Warhol – Pop Art Revolution, un’occasione imperdibile per ammirare una vasta collezione di opere originali di Warhol.

Per celebrare questa importante esposizione, Liquorificio 1864, in collaborazione con Mazinga eventi, ha deciso di dedicarle una Limited Edition di Amaro Silano, incaricando all’artista cosentina Francesca Turano di  ridisegnare un lupo in etichetta, emblema del territorio e della nostro brand in chiave Pop Art, proprio come il noto artista, principale esponente della corrente, ha ampiamente fatto nel corso della sua carriera attraverso la serie “Animals”, in vendita presso la mostra e Sul nostro e-commerce: https://www.liquorificio1864.it/product/amaro-silano-limited-editions-pop/

L’esposizione Andy Warhol – Pop Art Revolution offre un percorso immersivo attraverso le tappe salienti della carriera di Warhol, dagli anni ’50 fino agli anni ’80. Tra le opere in mostra figurano iconici soggetti come Dollar, Marilyn, Candy Box, Vesuvius, oltre ai celebri ritratti di personaggi del calibro di Elvis Presley, Liz Taylor e Liza Minnelli. Un focus speciale è dedicato al rapporto di Warhol con l’Italia e l’Europa, attraverso lavori come il ritratto della stilista Regina Schrecker e una selezione di Memorabilia che svelano il lato più intimo e meno noto dell’artista. Inoltre, la mostra espone anche alcune delle sue creazioni nel mondo del graphic design, come copertine discografiche e prototipi di abiti realizzati in materiali innovativi.

 Questa iniziativa testimonia il forte legame di Amaro Silano con la cultura e il territorio. Il Liquorificio 1864, entrato di recente nell’Unione Imprese Centenarie Italiane (UICITALIA), è un simbolo della tradizione calabrese. Dopo aver conquistato la medaglia d’oro al Concours Mondial de Bruxelles con Amaro Silano, l’azienda continua a innovare, come testimonia il recente lancio di Capobranco, un liquore premium dal carattere deciso che incarna la continua evoluzione del marchio nel rispetto della sua tradizione. Con questa edizione limitata, Amaro Silano celebra non solo la straordinaria arte di Andy Warhol, ma anche l’attenzione al proprio territorio, ispiratore dei prodotti e della loro iconografia, vissuto quotidianamente in tutti i suoi aspetti, facendosi così ambasciatore della Calabria nel mondo.

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Liquorificio 1864 nasce a pochi anni dopo l’Unità d’Italia, in Calabria. Nel 2005, un gruppo di imprenditori, guidato da Elvira, Antonella e Gianni Regina con Orlando Marcelletti, rifonda l’azienda per rilanciare le ricette originali e diffondere i sapori calabresi nel mondo. Oggi, Liquorificio 1864 propone prodotti tradizionali e innovativi, premiati a livello internazionale, mantenendo fede alle ricette storiche.

 

OPERE DA LEGGERE

OPERE DA LEGGERE: AL VIA IL NUOVO CICLO DI INCONTRI PROMOSSI DA MUSEO DI PALAZZO PRETORIO E BIBLIOTECA LAZZERINI

 

   Arte e lettura si intrecciano in un nuovo ciclo di incontri, in cui spunti di riflessione su temi trasversali vengono esplorati attraverso le opere d’arte e la letteratura. Il primo appuntamento è in programma lunedì 24 marzo alle ore 17 al Museo di Palazzo Pretorio, in occasione della Giornata Nazionale per la promozione della lettura.

PRATO, 20 MARZO 2025. Il Museo di Palazzo Pretorio e la Biblioteca Lazzerini danno il via a Opere da leggere, un ciclo di incontri in cui arte e lettura si intrecciano dando vita a nuovi spunti di riflessione su temi trasversaliCiascuno degli incontri in programma affronterà una tematica diversa, coinvolgendo i partecipanti attraverso l’analisi delle opere del museo e la lettura di testi.

Il primo appuntamento è in programma lunedì 24 marzo alle ore 17 al Museo di Palazzo Pretorio, in occasione della Giornata Nazionale per la promozione della letturaIl tema riguarderà il “contatto”, percepibile in alcune opere del museo secondo diverse modalità: dal contatto formale a quello legato alla fiducia e all’amicizia, temi sempre attuali che si ritrovano sia nell’iconografia che nella letteratura. 

La quota di partecipazione è di quattro euro a persona, con prenotazione obbligatoria al numero 0574 1837859 o alla mail museo.palazzopretorio@comune.prato.it.

 

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UFFICIO STAMPA MUSEO PALAZZO PRETORIO
Daniel C. Meyer
d.meyer@comune.prato.it
Piazza del Comune – 59100 Prato
+39 380 797 6573

Difesa e diffusione del Lievito Madre

DIPARTIMENTO REGIONALE ATTIVITA’ PRODUTTIVE LEGA TOSCANA

  Lunedì 24 marzo alle ore 15.00 si svolgerà presso Villa Cuturi a Marina di Massa un incontro organizzato dal Dipartimento Attività Produttive della Lega Toscana, denominato “Difesa e diffusione del Lievito Madre”.

Un tema caro alla Lega che già nel 2022 aveva presentato in Parlamento una Proposta di Legge per la tutela del lievito madre fresco, mirando a valorizzare le tradizioni culinarie italiane e a salvaguardare il patrimonio gastronomico.

Il lievito madre, infatti, è un elemento fondamentale nella preparazione di molti prodotti da forno tradizionali, come il pane e la pizza, e rappresenta una pratica artigianale che ha radici profonde nella cultura del nostro paese. Fra i relatori che interverranno saranno presenti: Stefano Gatti (docente in materia di Arte Bianca), Massimo Giovannini (Tre Spicchi Gambero Rosso – Titolare pizzeria Apogeo), Daniel Lunardi (Tre Pani Gambero Rosso – Titolare Panificio Lievitamente), Michele Mancini (Chef Ristorante L’Olivo – Stella Della Versilia), Stefano Bernardeschi (Miglior Colomba d’Italia – Titolare Panificio Bernardeschi), Alberto Angeli (Titolare Molino Angeli) Luca Pellegrini (Titolare Panificio Pellegrini – Pescia), Giorgio Tomalino (Don Vanilla – Il Padre della Vaniglia).

L’argomento principale sarà il lievito madre, ma si parlerà anche di un componente fondamentale per la sua gestione, ovvero la farina, oltre alla vaniglia che viene largamente impiegata per la produzione di lievitati e amata per il suo aroma inconfondibile. “L’idea di approfondire il tema del Lievito Madre è nata un po’ per una mia passione personale, essendo figlia di ristoratori – scrive in una nota Michela Bertelloni, organizzatrice dell’evento – ma soprattutto perchè come Lega ci impegniamo costantemente per mettere in evidenza l’importanza delle nostre tradizioni, promuovendo il made in Italy e incentivando il consumo di prodotti locali. La cucina è un elemento fondamentale dell’identità di un popolo. I piatti tradizionali raccontano storie, valori e usanze, contribuendo a preservare la cultura di una comunità. Infine, ma non per importanza, le ricette tradizionali sono spesso tramandate di generazione in generazione, e questo permette di rafforzare i legami familiari e sociali, creando occasioni di condivisione e convivialità”. L’incontro è rivolto ad un pubblico ampio, dai professionisti del settore, fino agli amatori e appassionati, e l’ingresso è libero.

“LOVING PICASSO”

              “LOVING PICASSO”

Dopo il grande successo della mostra “Banksy&Friends: l’arte della ribellione”,
il JMuseo di Jesolo si prepara ad accogliere le opere di uno tra i più influenti artisti del XX secolo.

Dal prossimo 19 aprile arriva “LOVING PICASSO”,
una mostra inedita che indaga gli aspetti più intimi della vita dell’artista spagnolo come quello con l’universo femminile, che tanto ha condizionato la sua vita personale come la sua produzione artistica.


Pablo PicassoFigure, 1957. Riproduzione litografica 32,2×43,5 cm (realizzazione dopo l’opera “Figure”; 1940) © Succession Picasso by SIAE 2025
Robert Capa
Picasso Parade, 1948. Silver Print 20×31 cm

“LOVING PICASSO”
19 aprile – 12 ottobre 2025
JMuseo, Jesolo


Dal 19 aprile la città di Jesolo accoglierà nelle sale del JMuseo una mostra eccezionale: Loving Picasso, la mostra che esplora la complessa relazione dell’artista con l’universo femminile, dimensione che permeò profondamente sia la sua vita privata che la sua produzione artistica.

Nel corso della sua carriera, Picasso ha avuto numerosi legami sentimentali e relazioni con donne che hanno avuto un impatto significativo sulla sua arte. Le sue muse, tra cui Fernande Olivier, Dora Maar, Marie-Thérèse Walter e Jacqueline Roque, sono state spesso immortalate nelle sue opere, divenendo simboli di diverse fasi del suo sviluppo creativo.


Le donne per Picasso non erano solo ispirazione estetica, ma anche oggetto di un’intensa esplorazione psicologica e simbolica: in molti dei suoi lavori, le figure femminili appaiono frammentate, distorte o rielaborate, esprimendo la complessità della sua percezione dell’amore, del desiderio e della sofferenza. Tuttavia, nonostante il suo trattamento artistico innovativo e talvolta iconoclasta, le relazioni di Picasso con le donne furono spesso segnate da dinamiche di potere e possessività, rivelando una tensione tra la sua ammirazione per la femminilità e una visione complessa, talvolta conflittuale, di questa.

Seguendo questo fil rouge, l’esposizione a cura di Piernicola Maria Di Iorio si articola in quattro sezioni fondamentali che riflettono le serie grafiche di Picasso. Ad arricchire il percorso di mostra anche le opere di Dora Maar, fotografa e pittrice surrealista che fu compagna dell’artista durante gli anni bui della guerra, presentate attraverso disegni, oli, acquerelli e fotografie incise che rivelano il dialogo creativo e l’influenza reciproca tra i due; le raffinate litografie di Françoise Gilot, l’unica donna che ebbe il coraggio di abbandonare Picasso, testimonianza di un’artista capace di affermare la propria indipendenza creativa e trasformare l’influenza del maestro in un linguaggio personale e originale; infine, i ritratti realizzati da Robert Capa nel 1948, che catturano un Picasso maturo ma energico sulla Costa Azzurra, rivelando come la presenza femminile fosse per lui non solo esperienza esistenziale ma autentico motore creativo in un insieme di influenze reciproche che questa mostra intende finalmente portare alla luce.

La mostra è prodotta dal Comune di Jesolo e organizzata da Piuma in collaborazione con Arthemisia.

Sede
J MUSEO
Via Aldo Policek, 7
30016 – Jesolo (VE)

Date al pubblico
19 aprile – 12 ottobre 2025

Biglietti
Intero 12,00 €
Ridotto 10,00 €

Info su orari, eventi e biglietti e prenorazioni
www.comune.jesolo.ve.it
www.jmuseo.it
info@jmuseo.it

 

“Gli Egizi e i doni del Nilo”

“Gli Egizi e i doni del Nilo”
13 aprile – 26 ottobre 2025
Museo della Cattedrale – Palazzo Garofalo, Ragusa

La Sicilia per la prima volta ospita i reperti delle collezioni del Museo Egizio di Torino, il più antico Museo al mondo dedicato alla storia dell’antico Egitto.


Ragusa, capitale del barocco, accoglierà a partire dal 13 aprile 2025 la mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo”, che propone un viaggio alla scoperta di una delle civiltà più antiche del Mediterraneo.

Oltre tremila anni di storia lungo le sponde del Nilo saranno narrati al Museo della Cattedrale – Palazzo Garofalo, dove si potranno conoscere la vita, l’arte, la religione, le tombe e molto altro ancora, attraverso l’esposizione di 24 opere provenienti da Torino, e con la partecipazione di tutti i musei siciliani che ospitano opere egizie quali il Museo del Papiro “Corrado Basile” di Siracusa, il Museo Archeologico Nazionale Antonio Salinas di Palermo e il Museo Archeologico Ibleo di Ragusa.

Un’operazione corale e di grande respiro, con la produzione di Arthemisia, artefice delle mostre di maggior successo al mondo.

La mostra, attraverso l’esposizione di preziose opere archeologiche, sale multimediali, apparati didattici e scenografici, consente di comprendere e di immergersi nel mondo dell’antico Egitto, per una esperienza unica.

Prodotta e organizzata dal Comune di Ragusa e da Arthemisia, in compartecipazione con la Fondazione Federico II, la mostra è curata per il Museo Egizio da Paolo Marini.


Nel Museo della Cattedrale – Palazzo Garofalo di Ragusa, gioiello del barocco siciliano, i visitatori scopriranno l’antica civiltà nilotica attraverso un percorso espositivo ideato attorno a 27 opere archeologiche – oltre alle opere provenienti dai Musei della Sicilia -, un viaggio nel tempo dall’Epoca Predinastica (3900−3300 a.C.) all’Età greco-romana (332 a.C.−395 d.C.). Vasi, stele, amuleti e papiri, oltre a una maschera funeraria in cartonnage, offriranno al pubblico una sintesi del museo egizio più antico al mondo, che nel 2024 ha celebrato i duecento anni dalla sua nascita.

Tra i capolavori in mostra, un modellino di imbarcazione dei corredi funerari del Primo Periodo Intermedio (2118 – 1980 a.C.), in legno stuccato e dipinto, decorato con una coppia di occhi udjat a protezione dello scafo. Queste imbarcazioni in genere rappresentano il viaggio del defunto verso la città sacra di Abido. Dalla Galleria della cultura materiale del Museo Egizio proviene invece il set completo di vasi canopi in alabastro di Ptahhotep, vissuto durante il Terzo Periodo Intermedio (1076 – 722 a.C.). I 4 vasi, utilizzati per conservare separatamente gli organi del defunto, sono chiusi da coperchi zoomorfi che ritraggono i Figli di Horus.

L’esposizione dedica anche un focus alle figure di Johann Joachim Winckelmann e Jean-François Champollion, con una riflessione che riporta il visitatore alle origini dell’Egittologia.
Winckelmann, fondatore del Neoclassicismo, fu tra i primi a trattare l’arte egizia in un contesto scientifico, mentre Champollion, decifratore dei geroglifici, contribuì alla comprensione della lingua e della cultura egizia, gettando le basi dell’egittologia moderna.

“Quando, nei mesi scorsi, il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, tenne due straordinarie e coinvolgenti conferenze sulla civiltà egizia, – dichiara il Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì – furono centinaia i ragusani accorsi ad ascoltarlo, ammaliati del fascino di una storia che, a dispetto del termine “storia”, è senza tempo.
Fu l’ennesima conferma della passione per la cultura che anima il nostro territorio, luogo di ispirazione di alcuni degli ultimi giganti della letteratura, come Sciascia, Bufalino e Consolo, nonché del Camilleri cinematografico. “Gli Egizi e i doni del Nilo” si inserisce così in un programma di eventi culturali che di gran lunga anticipa e prolunga la nostra estate, da primavera ad autunno inoltrato: esperienze, percorsi, attività, spettacoli e incontri che permetteranno di sentire addosso la ‘suggestione Ragusa’.”

“Portare a Ragusa una mostra di tale portata, con il pieno coinvolgimento del prestigioso Museo Egizio di Torino, sembrava un sogno ambizioso. Oggi è realtà: con “Gli Egizi e i doni del Nilo” Ragusa e tutta la Sicilia si apprestano a vivere un viaggio straordinario nella geografia e nel tempo, con reperti che raccontano millenni di civiltà, di arte e di spiritualità di là dal Nilo.
Questa esposizione rappresenta un’importante opportunità per Ragusa, che si afferma sempre più come centro culturale di livello internazionale, capace di attrarre e ospitare iniziative di riconosciuto valore, meta di riferimento per chi ama l’arte.
Il risultato è frutto di un lavoro comune, avviato negli scorsi anni grazie al dialogo con il direttore del Museo Egizio, Christian Greco, a cui va la nostra gratitudine, e reso possibile dal contributo di numerose realtà del territorio: istituzioni politiche e culturali, aziende di eccellenza, associazioni di categoria e cittadini, che hanno risposto con entusiasmo alla sfida”
, afferma l’Assessore Giovanni Gurrieri.

“Il Museo Egizio porta in Sicilia una mostra e una storia millenaria raccontata da reperti originali che, dinastia dopo dinastia, conducono i visitatori dal IV millennio a.C. al II secolo d.C.: si parte con un antichissimo vaso, le cui pareti raccontano l’attività che si svolgeva lungo il Nilo, e si termina con una maschera funeraria in cartonnage, emblema di quel Paese che, ormai conquistato dai Romani, rimane ancora aggrappato alle usanze dell’Egitto Faraonico. Il tutto è arricchito da istallazioni digitali che permettono di trasformare semplici copie in artefatti, in grado di coinvolgere il pubblico e di raccontare più storie. Fondamentali le sinergie con altre importanti istituzioni museali della Regione, come il Museo Antonio Salinas di Palermo e il Museo del Papiro ‘Corrado Basile’ di Siracusa”, dichiara il curatore del Museo Egizio e della mostra, Paolo Marini.

“Da qualche anno portiamo avanti un bellissimo progetto di valorizzazione dei territori italiani meno conosciuti al pubblico delle mostre d’arte – dice Iole Siena, Presidente di Arthemisia –; è’ un progetto che mi sta molto a cuore, sia perché ritengo che l’eccellenza del nostro paese risieda proprio in quei centri che sono più piccoli solo geograficamente, e per un sentire fortemente etico, che mi spinge a voler mettere l’arte e le grandi mostre a disposizione di tutti. Le mostre d’arte portano inevitabilmente con se anche uno sviluppo turistico ed economico, e questo da ancora più senso a tutto il lavoro che facciamo. Ragusa rappresenta il cuore pulsante di questo progetto, e sono particolarmente felice di partecipare a questa “prima volta”, dato anche il mio personale e strettissimo legame affettivo con la Sicilia.”