Anteprime alla Fondazione Alfredo Catarsini

       “Anteprime alla Fondazione”
        Il ricco fondo librario Serralunga
        alla Biblioteca diocesana di Lucca

    Viareggio (LU), 20.02.2025

    Co-fondatore nel giugno del 2020 della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 insieme alla moglie Elena Martinelli, Gianvittorio Serralunga era un grande appassionato di musica (in partticolare jazz), letteratura e soprattutto filosofia. A tal punto da possedere una ricchissima biblioteca di ben 2297 volumi e 52 DVD. Nell’insieme, la sua biblioteca comprendeva pochi testi di saggistica storica, di linguistica e critica letteraria, così come di storia dell’arte e di argomenti scientifici; vi erano opere di consultazione a carattere manualistico o enciclopedico, alcuni dizionari specifici e raccolte di testi, probabilmente acquisite secondo la formula dell’acquisto periodico. Non mancavano poi opere di narrativa e di poesia, sia italiana sia straniera, di autori importanti dell’Ottocento e del Novecento, così come di rilievo era la presenza di classici latini che indicavano gli interessi e le preferenze letterarie di chi le aveva raccolte. Tuttavia il nucleo fondamentale dal punto di vista quantitativo e qualitativo di questo fondo librario era rappresentato dall’area delle scienze umane, delle discipline filosofiche e religiose.

Con la ferma intenzione di non disperdere un simile patrimonio, alla scomparsa di Serralunga – avvenuta il 29 giugno 2022 (nel giorno del secondo anniversario della Fondazione Catarsini) – la moglie Elena decise di donare il blocco l’intero patrimonio librario del marito alla Biblioteca diocesana di Lucca, oggi diretta dal vicecancelliere Arcivescovile, don Rodolfo Rossi.

L’atto ufficiale di donazione del Fondo librario EG (Elena e Gianvittorio Serralunga), patrocinato dalla Fondazione Catarsini, è in programma sabato 1º marzo alle ore 11 al Seminario Arcivescovile di Lucca (via del Seminario 790, Monte San Quirico) alla presenza dell’Arcivescovo Paolo Giulietti. In attesa della cerimonia, però lunedì 24 febbraio alle ore 18 sull’argomento si terrà il quarto appuntamento con le “Anteprime alla Fondazione”, rassegna organizzata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 presso la propria sede (via Palermo 4, a Viareggio) sempre con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili (gradita la prenotazione chiamando il numero telefonico 342 1684031).

A condurre l’incontro sarà Andrea Menchetti (già docente di filosofia ed ex-Preside del Liceo scientifico di Viareggio), mentre tra gli interventi sono previsti quelli dei due curatori dell’inventario del fondo librario, Roberto Bassetto (catalogatore abilitato del Servizio Bibliotecario Nazionale) e don Rodolfo Rossi.

Quest’ultimo, nel presentare la donazione, sul catalogo scrive che «Custodire il patrimonio librario e favorirne la fruizione a un pubblico che diventa sempre più vasto fa parte della missione evangelizzatrice della Chiesa ed è di vitale interesse per lo sviluppo della cultura. La Biblioteca Diocesana di Lucca, da parte sua, mediante l’adesione al PBE (Polo delle Biblioteche Ecclesiastiche), voluto dalla Conferenza Episcopale Italiana, continua a for­nire aiuti importanti agli studiosi, armonizza le attività delle varie biblio­teche attraverso i sistemi integrati e confederati per la consultazione e la schedatura del patrimonio librario grazie all’informatica e ai moderni mezzi di comunicazione sociale. Ringrazio sentitamente Elena Anna Rita Martinelli per la donazione fatta che costituisce un importante arricchimento per la Biblioteca e per tutti gli utenti che vorranno usufruirne. Questo, per noi, contribuisce alla missione evangelizzatrice della Chiesa».

Da parte sua Bassetto aggiunge: «Il fondo Elena e Gianvittorio Serralunga rappresenta un ottimo esempio di ciò che la Biblioteca si propone di fare, mettendo a disposizione di tutti un patrimonio di conoscenza accumulato da enti o persone. In particolare, l’interesse di Gianvittorio per la filosofia, la sociologia e la spiritualità lo ha portato a creare una biblioteca rilevante sia per gli studiosi che per i neofiti. La passione del lettore si evince anche dalla quantità di sottolineature, commenti e annotazioni che i libri conservano».

Infine Menchetti sottolinea che «pur sottolineando il livello generale qualitativamente rilevante dei testi presenti in questa biblioteca personale, è il settore filosofico quello che assume una dimensione fondamentale in termini di significatività e da cui è possibile cogliere il desiderio di dare profondità alla riflessione sulla condizione umana e al percorso esistenziale individuale».

Da segnalare che sia Lucca, sia Viareggio, si trovano lungo il percorso del Cammino I luoghi di Catarsini, realizzato proprio dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS in collaborazione con il Touring Club Italiano e presentato nella primavera del 2022 a Milano, proprio alla presenza dei due co-fondatori della Fondazione, Gianvittorio Serralunga ed Elena Martinelli.

 

Tredici DOP e IGP e rispettivi Consorzi al Palaffari di Firenze

Tredici Denominazioni porteranno in degustazione le loro nuove annate: un volto diverso di questa regione.

Francesco MazzeiRappresentiamo circa il 40% dell’intera produzione toscana e raccontiamo una proposta enologica molto variegata, con tante novità che, sono sicuro, riscuoteranno grande interesse da parte dei mercati”

Firenze, febbraio 2025_Tredici DOP e IGP e i rispettivi Consorzi, tutti assieme – domani a Palazzo Affari a Firenze – per raccontare una Toscana del vino diversa, fatta di Denominazioni che arricchiscono l’offerta vinicola della Regione. Territori, dalle colline al mare, dove la vite si coltiva da secoli e dove, accanto agli storici produttori locali, nomi blasonati dell’enologia italiana portano nei calici tutta la forza e l’identità degli stessi terroir. Si potranno degustare le nuove annate di: Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Cortona, Chianti Rufina, Terre di Casole, Suvereto, Val di Cornia e Rosso della Val di Cornia, Carmignano, Barco Reale di Carmignano e Vin Santo di Carmignano e IGT Toscana.

Siamo pronti per accogliere giornalisti ed operatori alla quarta edizione della nostra Anteprima che si pone l’obiettivo di dare voce a territori e vini poco conosciuti, ma che spiccano per punte di qualità sempre più alte” – spiega Francesco Mazzei alla guida dell’ Associazione L’Altra Toscana – che promuove l’evento – e presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, che fa da capofila – “Con L’Altra Toscana abbiamo intrapreso, anni fa, un percorso di valorizzazione e comunicazione delle innumerevoli diversità che ci caratterizzano, è stato fatto un grande lavoro di squadra per poter offrire agli ospiti un viaggio tra Denominazioni che nascono in territori magnifici e che hanno ancora molto da raccontare. Rappresentiamo circa il 40% dell’intera produzione toscana e raccontiamo una proposta enologica molto variegata, con tante novità che, sono sicuro, riscuoteranno grande interesse da parte dei mercati”.

Per questa edizione dell’evento sono stati pensati cinque percorsi di degustazione per chi volesse farsi guidare nella selezione dei numerosi assaggi: i Bianchi ottenuti da vitigni autoctoni e internazionali, bollicine comprese; il Sangiovese – percorso in cui sono compresi tutti i vini rossi e rosati prodotti con prevalenza del vitigno Sangiovese (minimo 85%); i blend di Sangiovese con i vini rossi e rosati prodotti con l’apporto del vitigno Sangiovese da un minimo del 10% ad un massimo dell’80% in assemblaggio con altre varietà autoctone e/o internazionali; gli internazionali con i vini rossi e rosati prodotti con varietà internazionali, sia in purezza che in blend e gli altri Autoctoni che comprende tutti i vini rossi e rosati prodotti con varietà autoctone diverse dal Sangiovese come Ciliegiolo, Alicante e Mammolo.

La regia de L’Altra Toscana è stata affidata anche quest’anno a Scaramuzzi Team, con sede a Firenze, che vanta una grande esperienza nell’organizzazione di eventi con un focus particolare nel settore del vino.

Come di consueto la Settimana delle “Anteprime di Toscana” è stata inaugurata, il 14 febbraio, da PrimAnteprima, l’evento promosso da Regione Toscana insieme alla Camera di Commercio di Firenze e organizzato da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana

 

DAI BANCHETTI DI BOCCACCIO ALLA LISTA DELLA SPESA DI MICHELANGELO

DAI BANCHETTI DI BOCCACCIO ALLA LISTA DELLA SPESA DI MICHELANGELO

LA TOSCANA OMAGGIA ALLA BIT DUE DEI SUOI FIGLI PIÙ ILLUSTRI

 

Prima regione a firmare la carta del turista enogastronomico sostenibile 

Presentato il nuovo sito di Vetrina Toscana e l’accordo con l’Associazione nazionale città del tartufo


Un omaggio enogastronomico per due ricorrenze di altissimo livello culturale: i 650 anni dalla morte di Giovanni Boccaccio e i 550 dalla nascita di Michelangelo Buonarroti: Vetrina Toscana alla BIT di Milano dedica un menù ai due eccezionali talenti ispirandosi liberamente a documenti storici: le novelle del Decameron per Boccaccio e la lista della spesa di Michelangelo.

Il convito, il vino, il cibo, sono ingredienti importanti nella narrazione di Boccaccio e il banchetto ha una vera e propria funzione sociale. Protagonista del menù non poteva essere altro che la celebre cipolla di Certaldo, coltivata fin dal Medioevo, nota al punto da essere inserita nella bandiera ufficiale dai conti Alberti, proprietari feudali del borgo medievale durante il XII secolo. Presidio Slow Food, deve il suo sapore caratteristico al terreno ricco di zolfo. Nel VI libro del Decamerone è lo stesso Giovanni Boccaccio che parla della famosa cipolla: «Certaldo è un castello di Val d’Elsa posto nel nostro contado… Nel quale usò un lungo tempo d’andare ogn’anno una volta, un de’ frati di Santo Antonio, il cui nome era frate Cipolla, forse non meno per lo nome che per altra divozione vedutovi volentieri, con ciò sia cosa che quel terreno produca cipolle famose per tutta la Toscana». Dulcis in fundo, l’omaggio al novelliere si chiude con il “Panettone di Bengodi” realizzato dal Maestro di arte bianca Pasquale La Rossa di Certaldo: un panettone artigianale ispirato alla novella del Decameron Calandrino e l’elitropia VIII, 3. 9, caratterizzato da un impasto soffice e profumato, senza candidi, arricchito da una copertura di mandorle, con l’uvetta che viene fatta macerare nella Vernaccia di San Gimignano Docg. A chiudere, cantuccini al cioccolato e cipolla di Certaldo essiccata, una coproduzione tra L’Orto Sotto Casa e Biscotteria Vannino che ha vinto il premio eccellenza italiana al Merano Wine Festival.

Al genio artistico protagonista del Rinascimento, sono stati dedicati piatti che avevano come ingredienti il Lardo di Colonnata IGP, che matura nelle vasche di marmo estratto dalle stesse cave da cui Michelangelo attingeva la materia per i suoi capolavori e alimenti contenuti nella lista della spesa di Michelangelo, un manoscritto redatto dallo stesso artista, conservato nel Museo Casa Buonarroti a Firenze. Il documento, datato 1518, è riportato sul retro di una lettera, in cui Michelangelo elenca i prodotti di cui necessita per il suo servitore, corredati da schizzi illustrativi tra cui si annoverano tra gli altri – Pani dua (due pezzi di pane). Un bocal di vino (un boccale di vino). Un ariga (un’aringa). Tortegli (tortelli). – Una salama (un pesce salato).


L’assessore a Economia e Turismo della Regione Toscana Leonardo Marras ha sottoscritto da parte della Toscana, la Carta per il turista enogastronomico sostenibile – CarTES. Si tratta di un vademecum creato da otto organizzazioni nazionali ed internazionali per fare esperienza in modo sostenibile dell’enogastronomia di un territorio, nel rispetto dell’ambiente, della cultura e della comunità locale. La Toscana è la prima tra le regioni italiane a sottoscriverlo grazie ad una visione d’avanguardia che l’ha portata a stilare la Carta regionale del turismo sostenibile e a dare vita, giusto venticinque anni fa, a Vetrina Toscana: l’originale progetto che unisce gli operatori dell’enogastronomia intorno ai temi della sostenibilità, della tipicità e dell’autenticità dei territori.

Fondazione Sistema Toscana che da sempre cura la parte digitale del progetto, ha presentato il nuovo sito di Vetrina Toscana – www.vetrina.toscana.it – un portale di servizi per gli operatori e una vera e propria porta di accesso al mondo enogastronomico e agroalimentare della regione, con l’opportunità per gli operatori di caricare anche offerte commerciali ed esperienze che, saranno poi integrate sul portale del turismo Visittuscany.com. In occasione del lancio del nuovo sito, sui social di Vetrina Toscana è stata rilanciata la campagna “Un viaggio nel viaggio”, un raffinato abbinamento di colori, forme e immagini che celebra piatti, prodotti e territori. Novità assoluta è il contest dedicato agli utenti, invitati a condividere le foto dei piatti toscani preparati in casa o gustati al ristorante, utilizzando l’hashtag ufficiale #unviaggionelviaggio e taggando il profilo di Vetrina. Le immagini più suggestive verranno pubblicate sul sito e sui canali social del progetto, citando l’autore dello scatto.

E’ stato siglato l’accordo tra Toscana Promozione Turistica e Associazione Città del Tartufo per valorizzare il tartufo toscano come simbolo di eccellenza e cultura. L’intesa punta su promozione territoriale e turismo esperienziale, celebrando la Cerca e Cavatura del Tartufo, patrimonio immateriale Unesco, la creazione di un modello replicabile per il mercato nazionale e internazionale di “turismo del tartufo” e anche con l’obiettivo di limitare il fenomeno dello spopolamento delle campagne e delle aree interne.

Un evento fuori salone ha suggellato gli accordi di collaborazione internazionale sviluppati da Toscana Promozione Turistica con le destinazioni greche partner di Macedonia centrale, Penisola Calcidica, città di Salonicco, Olympus Riviera e Isola Cefalonia. I giornalisti intervenuti sono stati omaggiati di prodotti tipici della Toscana: Farro della Garfagnana IGP, Panforte di Siena IGP, Cantuccini Toscani IGP, Marroni cotti al vapore, per offrire loro un assaggio di Toscana: un vero e proprio “viaggio nel viaggio” come recita il claim di Vetrina Toscana.

Ha chiuso gli appuntamenti l’incontro Musica e gusto. Viaggio nel patrimonio immateriale Unesco. Che ha descritto come gli antichi saperi ridefiniscono le destinazioni turistiche: tra la magia del Fado e del canto polifonico dell’Alentejo, patrimonio immateriale Unesco portoghese, il gusto è stato raccontato da San Miniato Promozione con la testimonianza della cerca e cavatura del tartufo.

Inoltre Vetrina Toscana si conferma per il secondo anno partner enogastronomico di Thermalia il villaggio dedicato al turismo termale, medicale e del benessere allestito da Federterme, in base al concetto del mangiare bene per stare bene e, dunque, dell’unione tra cucina e wellbeing.

Vetrina Toscana è il progetto della Regione, in collaborazione con Unioncamere Toscana, che promuove il turismo enogastronomico; con la regia di Toscana Promozione Turistica coadiuvata da Fondazione Sistema Toscana.

www.vetrina.toscana.it

La 18esima edizione di Taste alla Fortezza

     La 18esima edizione di Taste si è conclusa con un nuovo record di presenze che ne conferma la leadership. Riflettori accesi sulle eccellenze gastronomiche made in Italy presentate da 770 espositori. La Fortezza è stata raggiunta da 8.483 buyers (+23.5% rispetto allo scorso febbraio). I compratori esteri hanno sfiorato quota 900, in rappresentanza di oltre 60 Paesi. Ai primi posti troviamo Francia, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Gran Bretagna, Spagna, Austria, Belgio, Olanda, Turchia. Da segnalare anche le presenze dell’Est europeo e di tanti mercati extra continentali: Australia, Giappone, Canada, Corea del Sud, Singapore, Thailandia, Emirati Arabi e Arabia Saudita, Messico, Brasile, Nuova Zelanda.

Complessivamente, considerando anche agenti, rappresentanti e fornitori, gli oltre 600 tra giornalisti e operatori media e il pubblico di appassionati gourmet entrati in Fortezza nei tre giorni, Taste ha superato i 12.300 visitatori.

 

«Bisognava esserci, in Fortezza, per capire l’atmosfera di questi giorni: la cosa che mi ha dato più soddisfazione è stato il senso di energia allegra, del piacere di lavorare e incontrare, il rispetto e la curiosità che si stabilivano a ogni tavolo tra il produttore e il suo cliente, potenziale o già fedele, e tra gli espositori stessi. Credo che le nostre scelte di allestimento, grafica, selezione, alternanza di merceologie e storie, servizi e occasioni di formazione, diano un grande contributo, ma la verità è che questo è un mondo con qualità umane di grande spessore».
Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine

ARTIGIANATO E PALAZZO  APRE LE PORTE AGLI ARTIGIANI

ARTIGIANATO E PALAZZO  APRE LE PORTE AGLI ARTIGIANI

DI TUTTI I SETTORI

Per conoscere dal vivo  i tanti e nuovi spazi espositivi della prossima edizione

Lunedì 24 febbraio dalle 10,00 alle 13,00 – Giardino Corsini, via Il Prato 58 Firenze

Artigianato e Palazzo apre le porte agli artigiani di tutti i settori  (lunedì 24 feOccorre registrarsi su info@artigianatoepalazzo.itbbraio dalle 10 alle 13) per condividere in anticipo e dal vivo i tanti spazi messi a disposizione, che faranno parte del percorso espositivo della XXXI edizione.

ph Dario Garofalo

Ci auguriamo di poter incontrare all’open day tanti giovani verso i quali vanno da sempre alcune nostre iniziative di supporto. Anche quest’anno agli under 35 che desiderano esporre alla mostra abbiamo deciso di applicare  una riduzione del 30% sulla quota di partecipazione“, spiega Neri Torrigiani organizzatore e promotore di Artigianato e Palazzo insieme a Sabina Corsini. “E per chi risiede fuori Toscana uno sconto del 10% sul prezzo dello stand, quale contributo alle spese di trasferta che dovrà sostenere.“.

L’offerta si arricchisce quest’anno con la nuova sezione “Artigiani Golosi“, un’area alle Scuderie dedicata alle migliori produzioni di alta gastronomia italiana e straniera; mentre nella Manica Lunga, “Next Generation” sarà il nuovo spazio riservato ai giovani dove innovazione e visioni future saranno i temi con i quali confrontarsi.

Tra le novità della prossima edizione “MACRO” uno spazio di riflessione e discussione curato dall’architetto e interior decorator Cosimo Bonciani che rifletterà sul tema “in scala” con alcuni artigiani selezionati insieme agli Organizzatori della Mostra.Infine, grazie al sostegno dei fondi “Otto per Mille della Chiesa Valdese”, si rafforza l’impegno verso i temi sociali con la 2° edizione de “L’Artigianato che unisce, l’Artigianato che include” rivolta ai ragazzi affetti da diverse disabilità che potranno vendere le loro creazione, coinvolgendo il pubblico con dimostrazioni dal vivo e whorkshop.

Per partecipare all’Open Day occorre registrarsi su info@artigianatoepalazzo.it e ci sarà tempo fino al 9 maggio per iscriversi come espositore https://www.artigianatoepalazzo.it/iscrizioni-2025/

 

Premio Kyle Phillips 2024 ad Anna Prandoni

             Il Premio Kyle Phillips 2024 ad Anna Prandoni

  Consegnato in occasione di PrimAnteprima il riconoscimento da Aset – Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana istituito in nome del collega americano prematuramente scomparso a 53 anni nel 2013 che aveva raccontato il vino senza pregiudizi e con originalità

nella Foto: Anna Prandoni

Firenze, 14 febbraio 2025E’ Anna Prandoni, giornalista e scrittrice, coordinatrice di Gastronomika, verticale di food & wine del quotidiano Linkiesta, a ricevere il “Premio Kyle Phillips 2024, il riconoscimento che Aset (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) ha istituito nel 2014 per ricordare l’amico e collega prematuramente scomparso. La consegna è avvenuta oggi, venerdì 14 febbraio, a Firenze, in occasione di PrimAnteprima, l’evento della Regione Toscana che inaugura la Settimana delle Anteprime del vino toscano 2025.

Il premio è destinato al giornalista di settore che, attraverso articoli e servizi pubblicati nel corso dell’anno, a giudizio dei giornalisti associati ad Aset, abbia meglio rappresentato il modo di fare informazione a 360° che fu di Kyle Phillips: mancanza di pregiudizi, costante curiosità professionale, serenità di giudizio, voglia di esplorare, franchezza, brillantezza nello scrivere e sobrietà nel comportamento. Ad esprimere il nome della collega premiata, quest’anno, una commissione composta dai soci Aset e coordinata da Marzia Morganti, con il prezioso aiuto di Mariangela Della Monica, Selin Sanli, Elisabetta Failla.

Ideatrice del Festival di Gastronomika, primo think tank del mondo dell’enogastronomia, Anna Prandoni ha inoltre fondato Forketters, progetto di social dining che porta il cibo fuori da Instagram e Tavola spigolosa, osservatorio permanente sulla comunicazione del cibo. Già Direttore responsabile di ‘La Cucina Italiana’ e di Grande Cucina, nonché web editor di Italian Gourmet, Prandoni è stata responsabile corsi gourmet e digital advisor per l’Accademia Gualtiero Marchesi, ha sviluppato i progetti editoriali Scarpetta e MilanoSecrets. Dopo 36 libri di ricette editi in Italia, ha pubblicato negli USA “Let’s cook italian”, e oggi è in libreria con il saggio “Il Senso Buono”. TEDx speaker sul tema #piùcibomenofood, ha vinto il Prix 2023 de l’Academie Internationale de la Gastronomie.

«Sono onorata e commossa di ricevere questo premio, che arriva in un momento in cui sento sempre di più l’esigenza di lavorare giornalisticamente su un tema a me caro, molto di moda ma mai abbastanza approfondito e conosciuto. Attraverso il racconto della piccola storia dell’alimentazione possiamo raccontare la grande Storia del nostro Paese e del mondo. Spero che questo riconoscimento sia l’occasione per ricordare che la democrazia passa anche attraverso un racconto etico, puntuale, riflessivo e di indagine del cibo e del vino. Senza approfondire e senza sfatare i troppi falsi miti che alimentano questo argomento non saremo in grado di fare le giuste scelte come consumatori, e non potremo migliorare il nostro Pianeta e la vita delle persone che in questo settore lavorano» commenta Prandoni.

«Forse qualcuno penserà che in Italia ci sono troppi premi di cui si potrebbe anche fare a meno. Nel nostro caso il Premio, come questo che assegniamo oggi alla memoria del collega Kyle Philips, così prematuramente e ingiustamente scomparso, è in realtà uno strumento per leggere lo sviluppo del giornalismo EnoGastroAgroAlimentare anno dopo anno, i colleghi che lo esercitano, le tendenze che analizzano, le storie che raccontano. Quindi non è un premio alla semplice memoria, ma un modo concreto, per quanto possibile, di tenere in vita lo spirito professionale del collega cercando ogni anno di ritrovarne l’estro e la capacità professionale nel corpo e nel mestiere di altri giornalisti che con analoga tempra, indipendenza e autonomia di giudizio rinnovano il meglio della nostra professione, così come era nello stile dell’ottimo Kyle», sottolinea il Presidente di ASET Leonardo Tozzi.

 

Aset Toscana è un organismo indipendente, che si propone di scegliere selettivamente i propri associati e di offrire loro quanto un esercizio consapevole della professione oggi richiede: funzionare da punto di riferimento, offrire servizi e opportunità formative, creare occasioni di incontro e reciproca conoscenza. Aset collabora con istituzioni, enti, consorzi ed altri soggetti attivi nella complessa realtà del mondo enogastroagroalimentare.      

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