PITTI BIMBO – riparte dall’Edizione 100 -101 !

        PITTI BIMBO riparte dall’edizione 100 – 001!

        In Fortezza da Basso sono arrivati
oltre 1.300 compratori
per l’edizione del rilancio del salone.

Apprezzamenti molto positivi per il nuovo format e per l’offerta sempre più lifestyle, per la qualità e concretezza dei buyer presenti.

Un’edizione che ha iniettato energia e nuovi stimoli al mondo del kidswear,
in un momento di grande trasformazione per il settore

“La scelta di festeggiare l’edizione n.100 riprogettando il salone – afferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – investendo su un layout completamente rinnovato e su una serie di interventi per rendere più agevole la partecipazione di aziende e buyer, è stata decisamente vincente. Volevamo essere ancora di più al fianco di aziende e mercato in questo momento di grande trasformazione, e l’energia e la concretezza che si sono respirate in queste due intense giornate in Fortezza sono state condivise da tutti. La creatività dimostrata dai 170 brand protagonisti con le loro nuove collezioni, le nuove idee di prodotto, la loro determinazione a rispondere molto concretamente alle esigenze attuali dei clienti e ai cambiamenti nella distribuzione sono davvero encomiabili. A loro va anche il nostro ringraziamento per la fiducia che hanno dimostrato investendo su questo nuovo corso di Pitti Bimbo”.

Nei due giorni di manifestazione (22-23 gennaio 2025 – novità rispetto alle precedenti edizioni di tre giorni) sono stati oltre 1.300 i compratori arrivati in Fortezza, dei quali 300 quelli arrivati dall’estero. A questi si aggiungono quasi 150 tra giornalisti, media e influencer internazionali che hanno raccontato questa edizione. Complessivamente, aggiungendo anche le altre categorie di operatori, sono stati 1.700 i visitatori complessivi.

Tra i primi 12 mercati esteri di riferimento ci sono stati: Russia, Spagna, Cina, Turchia, Corea del Sud, Germania, Arabia Saudita, Olanda, Regno Unito, Grecia, Giappone, Stati Uniti.

“In questi giorni abbiamo raccolto molta soddisfazione tra gli espositori – aggiunge Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine. Tutti hanno registrato una bella affluenza in entrambe le giornate, il ritorno di tanti importanti compratori italiani e la partecipazione dei più qualificati buyer internazionali (oltre 50 i paesi esteri rappresentati), grazie anche al grande lavoro sull’incoming reso possibile dal supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia ICE. Il nuovo format più concentrato al Padiglione Centrale è stato molto apprezzato, così come le piazze tematizzate sui trend e la spinta su un ampliamento lifestyle dei prodotti – con l’aggiunta di beauty e benessere, food ed editoria – necessarie per offrire uno sguardo unico sul mondo del bambino. Molto apprezzate anche tutte le iniziative messe in campo sul fronte networking: sono stati momenti strategici di connessione e condivisione tra i brand e i buyer e i media, per facilitare il business e sviluppare nuovi progetti assieme.”

Tantissima attenzione per i progetti, le partecipazioni speciali e per gli eventi in calendario proposti dai brand. Dall’innovativo progetto di comunicazione social di Monnalisa, con il coinvolgimento di 6 ambassador internazionali d’eccezione; la speciale proposta lifestyle dei marchi di The Family Circle; la seguitissima esibizione del Piccolo Coro dell’Antoniano in collaborazione con Magil; i due affollati Speed Date curati da Paul&Paula; la video installazione “What’s HOT! @ Pitti Bimbo” proposta da Pirouette; le bellissime mostre fotografiche delle riviste Style Piccoli e Milk Magazine e l’installazione Libri intorno al fuoco curata da Oriana Picceni; il workshop sulle strategie di retail di Shop Survivor e altro ancora…

Da segnalare anche il successo dei pezzi e capsule in limited edition che 15 brand partecipanti hanno dedicato a “Pitti Bimbo 100 – 001”, e che i buyer internazionali hanno potuto vedere e acquistare in esclusiva a questa edizione.     

Firenze, 24 gennaio 2025

 

Bolzano – Tristano e Isotta

Pacchetto “Medioevo Poetico” a Bolzano

     Bolzano è da sempre una città crocevia di culture, mercati con influenze da nord a sud che si esprimono anche nelle correnti artistiche, nell’architettura e nel modo di vivere. La città è plasmata dai suoi castelli incantati, come Castel Roncolo, Castel Flavon e Castel Mareccio e dalle sue chiese adornate da affreschi medievali, come la chiesa di San Giovanni in Villa o quella di Santa Maddalena. Spiccano, inoltre, le pale quattrocentesche, come quella di Michael Pacher e le volte sacre di stile giottesco, come quelle nella Cappella di San Giovanni nella Chiesa dei Domenicani. Non solo: Bolzano, con i suoi Portici, le strade e le vie che riecheggiano degli splendori mercantili, racchiude preziose testimonianze culturali. Fra queste spicca la figura di Walther von der Vogelweide, il celebre Minnesänger, simbolo della città e protagonista indiscusso della piazza che porta il suo nome. Per completare questa esperienza, l’universo dell’ospitalità di Bolzano è ricco di proposte in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Che si desideri dormire in un castello e rivivere emozioni dal sapore “cortese” come Castel Hörtenberg, un maniero 5 stelle, dotato di ogni comfort ed amenity nel cuore della città, o soggiornare, per immergersi nel cuore pulsante e vibrante della città mercantile, scegliendo l’Hotel Figl. Le proposte sono infinite anche nell’extra alberghiero: appartamenti e bed and breakfast E come non dimenticare il palato? Le proposte sono variegate: dalla rivisitazione contemporanea dei sapori bolzanini disponibile presso il Wirtshaus Löwengrube ai sapori tipici, magari accompagnati da una spumeggiante birra artigianale e uno stinco fumante, presso il Batzen Häusl. Per maggiori informazioni: www.bolzano-bozen.it .

    Pacchetto “Tristano e Isotta” Si è mai pensato a Bolzano come destinazione per gli innamorati? In occasione di San Valentino 2025, potrebbe essere interessante scoprire questo lato affascinante della città ai piedi delle Dolomiti. Gli appuntamenti previsti per venerdì 14 e sabato 15 febbraio offriranno l’opportunità di esplorare i luoghi più significativi della città legati al tema dell’amore, tra cui Castel Roncolo, il maniero illustrato. In particolare, nella Casa d’Estate del Castello si trova un ciclo di affreschi in terra verde dedicato alla leggenda di “Tristano e Isotta” di Gottfried von Straßburg che- oltre ad essere una delle più antiche rappresentazioni su affresco- rappresenta una delle storie d’amore più affascinanti di sempre. A incorniciare la festa degli innamorati vi sono anche le proposte alberghiere e culinarie della città. Lo storico e raffinato Park Hotel Laurin, con il suo ristorante Cont’Anima, proporrà per San Valentino un menù esclusivo, pensato per deliziare i palati più esigenti. Per coloro che preferiscono un soggiorno moderno e intimo, le sistemazioni offerte da Stay Cooper rappresentano un’opzione ideale nel cuore della città. Non da meno, il ristorante Argentieri che incarna l’essenza della tradizione culinaria bolzanina, offrendo un’esperienza gastronomica autentica e ricercata. Pacchetto “Montagne incantate” Bolzano è da sempre sinonimo di opportunità salutari come le passeggiate in montagna e sciate avventurose su piste perfettamente curate. Che si tratti di Obereggen o della Val Sarentino, il mondo della montagna qui è perfetto per tutti, grandi e piccini. Bolzano, inoltre, rappresenta la tappa ideale per una sosta rigenerante: tra un’esperienza incantata con vista sul romantico Catinaccio e uno slalom sulle piste, la città stessa offre un’ampia gamma di possibilità da esplorare. L’offerta alberghiera è particolarmente ricca e con strutture adatte a soddisfare ogni esigenza e molte dotate di comodi parcheggi. Che si scelga il raffinato Hotel Mondschein, il moderno Sheraton o il minimalista Hotel Regina, ogni struttura è pronta ad accogliere i viaggiatori più esigenti. E per deliziare il palato? Il ricercato Keiserkron o il tradizionale ristorante Fink rappresentano scelte perfette, capaci di coniugare autenticità e qualità gastronomica.

45° ANNIVERSARIO “KICCO MUSIC PRODUCTION”

    45° ANNIVERSARIO “KICCO MUSIC PRODUCTION”

    La “Kicco Music” nasce nel cuore di Milano nel 1980 per volere di Giovanna Nocetti che, dopo aver partecipato ad in concerto di  musica barocca, decide di voler fare qualcosa di concreto  per poter diffondere questo tipo di musica  purtroppo poco conosciuta in Italia. Nasce in tal modo la prima pubblicazione “Kicco Music”, long plaing  di successo, “L’Amante mia” di Giuseppe De Vittorio e Toni Florio. A seguito di alcune pubblicazioni successive, la casa discografica diventa principale riferimento per la musica lirica divenendo ufficialmente l’etichetta numero ‘uno’ in Italia per i cantanti di opera. Vere  e proprie eccellenze che rispondono che rispondono ai nomi di Fabio Armiliato, Francesca Patanè, Katia Ricciarelli, Daniela  Barcellone, Madelyn  Renèè Monti, Renato Bruson, Lucia Valentini Terrani, Gena Dimitrova, Angela Bonfitto, Tania Di Giorgio ed ancora Ripalta Buffo, sono solo alcuni dei nomi mondiali o prodotti dalla ‘Kicco’.

Negli anni oltre 100 opere sono state prodotte in audio e 40 distribuite in DVD: doveroso citarne qualcuna quali “Cavalleria Rusticana”, ‘Rigoletto’, ‘Medea’, ‘Pagliacci’ ed altre ancora  solo per citarne qualcuna, riprese nei teatri più prestigiosi d’Italia. Interessante conoscere che molti cantanti pop ed icone della musica, hanno trovato il loro spazio in tale casa discografica spaziando negli anni verso orizzonti nuovi nonché altri generi musicali. 

Nella Foto: Tania Di Giorgio

Nilla Pizzi, la regina della canzone italiana, ha pubblicato la sua ultima registrazione nel 2006 insieme ad altri cantanti di musica leggera e pop  come Mino Reitano, Pino D’Angiò, Manuela Villa,  Viola Valentino e Alessandra Ferrari prodotti proprio dall’etichetta stessa. Oggi, dopo ben 45 anni, l’impegno è volto anche alla promozione di giovani talenti; vere e proprie rivelazioni che rispondono ai nomi di: ‘Moka’ cantautore innovativo, l’eclettico Orlando Ferrari, ed ancora il chitarrista Samuel Vaccaro. Interessante ricordare che tutta la discografia di Giovanna Nocetti  è stata ristampata e pubblicata dalla ‘Kicco Music’ ricordandone i dischi più celebri quali: L’Amante mia’, ‘Giovanna canta Nino Rota’ ed ancora “Io e Giovanna”. Di rilievo inoltre osservare che registi ed autori internazionali  quali Domiziano  Cristopharo ed Emanuele Di Leo, hanno avuto il privilegio di utilizzare canzoni varie della “Kicco Music”, colonna sonora dei vari film.

Ai vertici della società oltre alla fondatrice Giovanna Nocetti, seguono Amelia Gianni socia e CEO e, mentre Antonio Marinella è lo storico collaboratore editing manager. È Alessandro Paola Schiavi. A seguire Alessandro Paola Schiavi nelle vesti di Press e Social Media Manager, con Renato Aggio graphic designer.

Info: https://www.kiccomusic.com;   mail: kiccomusic@yahoo.it;

phone: 335-560.74.75 – 334-94.96.098

Carla Cavicchini

Galileo, il falso e il vero !

IL FALSO GALILEO AL VERO MUSEO GALILEO

 

Venerdì 7 febbraio alle 18:00 al Museo Galileo di Firenze presentazione del podcast original RaiPlay Sound Il Falso scritto da Paola Manduca

Il podcast racconta la storia di un amore tossico fra un uomo e i libri: quella di Massimo De Caro, reo confesso di aver falsificato uno dei testi scientifici più importanti della storia, il Sidereus Nuncius di Galileo Galilei.

Ascolta il podcast

https://www.raiplaysound.it/programmi/ilfalso

Sarà presentato al Museo Galileo di Firenze il 7 febbraio 2025 alle ore 18:00 “Il Falso”, un podcast original Raiplay Sound, che racconta la storia di un amore per i libri finito male. Il protagonista è Massimo De Caro, che le cronache ricordano per un fatto gravissimo e assai chiacchierato: il furto di migliaia di volumi antichi e preziosi dalla biblioteca napoletana dei Girolamini nel 2012, quando De Caro ne era il direttore. Il suo nome però è legato anche a un avvenimento meno noto, ma non per questo meno sensazionale: l’aver falsificato uno dei testi scientifici più importanti della storia, il Sidereus Nuncius di Galileo Galilei, ingannando accademici e studiosi a livello mondiale. In questa incredibile storia furti e falsi vanno a braccetto, in una dinamica criminale che sembra la trama di un film.

Non poteva esserci luogo più consono del Museo Galileo in cui presentare la storia, e non solo per il legame simbolico con i fatti raccontati. In questo prestigioso istituto culturale Massimo De Caro si è recato diverse volte, in passato, per la consultazione di volumi ed è quindi volto noto da queste parti.

A ricostruire la vita rocambolesca di Massimo De Caro ci sarà, insieme all’autrice del podcast Paola Manduca e al responsabile editoriale RaiPlay Sound Andrea Borgnino nella veste di moderatore, un parterre ricco di nomi eccellenti della cultura italiana che hanno avuto a che fare – direttamente o indirettamente – con il protagonista del podcast: il professore di storia dell’arte moderna Tomaso Montanari che, con un articolo per “Il fatto quotidiano” fece scoppiare lo scandalo sullo scempio che stava avvenendo nelle sale della Biblioteca dei Girolamini; Nick Wilding, professore di storia alla Georgia State University, che, in collegamento dagli Stati Uniti, racconterà come ha scoperto che una certa copia del Sidereus Nuncius di Galileo, ritenuta unica al mondo, fosse in realtà un falso; Paolo Galluzzi, Presidente emerito del Museo Galileo e rinomato storico della scienza e studioso di Galileo; il Direttore esecutivo del Museo Galileo Roberto Ferrari.

 

PRESENTAZIONE DEL PODCAST IL FALSO

Museo Galileo, Sala Righini Bonelli     –  Piazza dei Giudici 1, Firenze

venerdì 7 febbraio 2025  ore 18:00

 

Stendardo del 1579 all’Opificio delle Pietre Dure

Il 31 gennaio alle 15:45, all’Opificio delle Pietre Dure in Firenze

nella sede della Fortezza da Basso in Viale Filippo Strozzi 1

 Emanuela Daffra, Soprintendente dell’Opificio e Federica Zalabra, Direttrice del MuNDA – Museo Nazionale D’Abruzzo dell’Aquila, incontreranno Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, per mostrare il Gonfalone con i Santi Protettori de L’Aquila di Giovanni Paolo Cardone.

Invitato anche il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

L’occasione è la partenza del monumentale stendardo del 1579, danneggiato dal devastante terremoto del 2009, restaurato e poi custodito nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure in attesa di rientrare al Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila.

Il restauro, reso complesso dalle dimensioni monumentali – oltre 12 mq – dall’usura dei materiali costitutivi e dai danni causati dal sisma, è stato eseguito in sinergia da specialisti diversi per il delicato supporto tessile e per la pittura, ed è stato possibile grazie al sostegno dell’ABI e del Gruppo di lavoro per le Relazioni culturali dell’Associazione, nell’ottica di quel contributo alla cultura che da sempre il mondo bancario porta avanti.

Si tratta di un’opera fortemente identitaria per la città, raffigurata sorretta dai Santi Patroni e protetta dal Cristo Risorto in una veduta topografica che la ritrae con estrema precisione come era prima di un altro terremoto, quello del 1703. Il ritorno al Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila assume quindi un forte connotato simbolico.

 

Ufficio Stampa Opificio delle Pietre Dure:   Studio ESSECI, Sergio Campagnolo

tel. +39. 049.663499             simone@studioesseci.net (rif. Simone Raddi)

Ufficio Promozione culturale Opificio delle Pietre Dure:

Maria Emilia Masci opd.promozioneculturale@cultura.gov.it

Pitti Uomo 2025

PITTI UOMO 2025

A poche ore dalla conclusione sono quasi 13.300 i compratori registrati a Pitti Uomo 107 di cui circa 5.000 dai mercati esteri:

rispetto a dodici mesi fa sono soprattutto questi ultimi (+6,5%)

a guidare un’edizione energetica del salone, mentre le presenze italiane sono (almeno) stabili.  Circa 20.000 i visitatori in totale.

Un segnale positivo e importante per la moda maschile internazionale
e per tutto il sistema del Made in Italy 
 

 “Avevamo bisogno di una partenza così – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – per uscire da un clima di attesa e di incertezza. La grande parte del merito va, inutile dirlo, agli espositori: primo perché hanno rinnovato la fiducia e l’investimento nel salone; secondo perché hanno portato collezioni di grande qualità produttiva, di ricerca stilistica e con tanti elementi di innovazione. Non ultimo mi sembra che molti listini prezzi indichino un equilibrato rapporto tra giusta valorizzazione dei materiali e della manifattura e opportuna sintonia con una certa prudenza espressa dai consumatori”.

A poche ore dalla conclusione di Pitti Uomo (14-17 gennaio 2025), i dati sull’affluenza finale confermano le previsioni già comunicate ieri: i compratori italiani sono vicini alle 8.300 presenze, sugli stessi livelli di un anno fa, mentre quelli esteri hanno già raggiunto quota 5.000 presenze, in crescita del +6,5%. Complessivamente il numero dei buyer dovrebbe raggiungere le 13.300 unità, e complessivamente quasi 20.000 i visitatori.

Tutti i principali mercati esteri risultano in crescita – con performance a doppia cifra per Spagna, Giappone, Belgio, Stati Uniti, molto bene anche i compratori da Nord ed Est Europa.

I primi paesi in ordine di affluenza come presenze sono: Germania, Spagna, Regno Unito, Olanda, Turchia, Giappone, Stati Uniti, Francia, Svizzera, Belgio, Grecia, Russia, Austria, Portogallo, Corea del Sud, Cina, Svezia, Canada, Polonia, Irlanda.

“In giro per i padiglioni e i corridoi ho raccolto molta soddisfazione tra gli espositori – continua Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine – sia per la quantità e qualità dei buyers sia per la fisionomia del salone stesso, come piattaforma globale per gli scambi e canale insostituibile di comunicazione, soprattutto nella fase centrale della stagione di vendite. E mi piace rimarcare il fatto che in tanti si siano espressi in termini di sistema e non solo di singola azienda. C’è un sentimento di solidarietà che raramente ho sentito così forte”.

Attenzione da parte dei media, feedback molto positivi e tanta partecipazione registrate per gli eventi speciali, i quasi novanta appuntamenti in calendario e i progetti internazionali presentati in Fortezza e in città. Tra i tanti in programma, molto apprezzati i fashion show dei Guest Designer di questo Pitti Uomo, SETCHU alla Biblioteca Nazionale Centrale e MM6 Maison Margiela al Tepidarium del Roster.   

Firenze, 17 gennaio 2025