Colors for Peace

Colors for Peace festeggia 10 anni e lancia l’Inno alla Pace composto con l’Intelligenza artificiale

L’inno, creato dall’artista e creative director Daniel Salvi, unisce le speranze e i disegni dei bambini di più di 150 paesi. Nel 2025 dell’associazione eventi, raccolte fondi e mostre.

Roma, 28 gennaio 2025 – Colors for Peace, l’associazione internazionale impegnata nella promozione della cultura universale della pace attraverso l’arte dei bambini, celebra l’inizio del suo decimo anniversario adottando ufficialmente un nuovo “Inno alla Pace”, che diventerà colonna sonora dei numerosi eventi del 2025.

L’inno “Peace, Peace, Colors for Peace”, presentato in anteprima a Roma durante la Giornata internazionale della Pace allo spazio “Europe Experience – David Sassoli” del Parlamento Europeo, è stato scritto dall’artista e creative director Daniel Salvi. Sia la musica, che il videoclip – quest’ultimo che anima e unisce i disegni per la pace raccolti dall’associazione in oltre 150 paesi – sono stati realizzati con l’ausilio di Intelligenza artificiale.

“Con oltre 200.000 bambini coinvolti in dieci anni, l’associazione ha dimostrano quanto sia importante investire nell’educazione alla pace”, ha dichiarato Antonio Giannelli, presidente di Colors for Peace. Secondo il segretario generale Mario Gallo “attraverso l’arte dei bambini, si può costruire un dialogo che supera le barriere culturali e linguistiche. Il nuovo inno alla pace è un simbolo di questo percorso e siamo entusiasti di portarlo nel mondo”.

Per il decennale, l’associazione ha in programma un ricco calendario di iniziative, tra cui progetti di raccolta fondi e nuove mostre in Italia e all’estero. L’anno culminerà il prossimo 21 settembre con la mostra al Parco archeologico del Colosseo, iniziativa che nelle ultime edizioni ha ricevuto l’alto patronato del Parlamento europeo.

“Siamo particolarmente orgogliosi che questo inno sia stato ascoltato e cantato dai bambini per la prima volta nello spazio che porta il nome di David Sassoli, che in questi anni ha partecipato alle iniziative di Colors for Peace e ne ha supportato i progetti – ha raccontato Salvi -. Sassoli credeva strenuamente che i muri tra le persone debbano essere abbattuti, non costruiti: questo inno vuole essere un mezzo in più proprio per aiutare i bambini a trovare una sola voce nell’esprimere ciò che chiedono a noi grandi sempre e con forza: Pace, ovunque, per tutti”.

Per informazioni:
Niccolò Gramigni
345.3933424

nicco.gramigni@hotmail.it 

 

 

Bellini delle vigne..!

    Da direttore di multinazionali a tuttofare nella sua azienda vitivinicola: la realizzazione di un sogno: “La cantina dell’innovazione”

 Dalla gestione dei rischi delle banche a Londra alle terre di Sabbioni di Mantova per coltivare un’idea declinata in vini naturali artigianali che hanno conquistato in breve tempo palati celebri e locali di prestigio. Il segreto? Il profondo amore per il proprio territorio di origine, la curiosità e la passione per le sfide. Nasce così la cantina Tiziano Bellini.

 

 Riconosciuto manager presso alcune fra le più prestigiose istituzioni finanziarie globali nella City di Londra, professore di statistica in alcune tra le più rinomate università negli UK, autore di libri diventati punto di riferimento per i risk manager di tutto il mondo, Tiziano Bellini ha deciso di rientrare in Italia col sogno di realizzare la “La cantina dell’innovazione” nelle terre di Sabbioni, piccolo centro nella provincia di Mantova.

Quella che qualche tempo fa poteva sembrare semplicemente una “pazza idea” si sta schiudendo come un’intrigante realtà riconosciuta da palati celebri e locali di prestigio a livello internazionale. Il segreto? Un profondo amore per il territorio di origine, l’inesauribile curiosità, un’insaziabile passione per le sfide e un’intraprendente determinazione.

Non si tratta di un semplice investimento finanziario, ma di una vera e propria “immersione” nei panni del vignaiolo. Tiziano, insieme alla sorella Patrizia ha impiantato i vigneti ed ha impostato una filosofia di vinificazione che contravviene tutti gli stereotipi e i preconcetti.

Ogni bottiglia è un’opera unica, frutto del lavoro dell’artigiano, del rigore dello scienziato e della creatività dell’artista. L’obiettivo è ridare lustro alla millenaria tradizione vitivinicola del terroir Viadanese e Sabbionetano, in provincia di Mantova, svelando al mondo un tesoro nascosto da troppo tempo.

I principi dell’agricoltura circolare ispirano ogni azione sia nei vigneti che in cantina. Preservare la biodiversità e minimizzare gli sprechi per Tiziano Bellini sono imperativi ai fini della sostenibilità e rispetto della natura.

I vigneti, si trovano nella piana creata dalle millenarie esondazioni del fiume Po, un terroir unico che combina suoli franco-argillosi e sabbiosi-limosi con una vena calcarea superficiale. Questo ambiente beneficia di un clima intermedio tra mediterraneo e oceanico che vede nella disponibilità idrica naturale un fondamentale alleato nei tempi di siccità registrati nell’ultimo decennio.

La scelta delle varietà Ancellotta e Grappello Ruberti è tesa a valorizzare l’originalità dei ceppi autoctoni. Per contro, Pinot Nero e Pinot Chardonnay esprimono il più alto stadio della sfida ai luoghi comuni. A tale riguardo, contravvenendo al mantra che è indispensabile avere vigneti in altura, si potrebbe parlare di vigneti “eroici” per il terroir Viadanese e Sabbionetano.

 

Se l’uvaggio Ancellotta è esaltato da protratto appassimento, lunga macerazione e affinamento in legno, il Grappello Ruberti è alla base di bollicine pet-nat e metodo classico. Parimenti, Pinot Nero e Pinot Chardonnay sono destinati alle bollicine metodo classico.

In cantina, l’idea imperante è combinare tradizione e innovazione al fine esaltare le peculiarità delle proprie uve. Questi sono i tratti salienti di una filosofia che fa della innovazione il cavallo di battaglia. In cantina si sperimentano fermentazioni con lieviti indigeni, vengono rivisitate tecniche di lavorazione artigianali e l’affinamento è oggetto di continua ricerca e sperimentazione.

A rimarcare il legame con territorio e famiglia, le bottiglie di “bollicine” portano i nomi (in dialetto) delle località nei pressi della cantina e dei vigneti: Paion (Sabbioni), Samatè (San Matteo delle Chiaviche), Bacen (impianto di bonifica in San Matteo), Turdoi (Torre d’Oglio – tradizionale ponte in barche, pittoresco simbolo di San Matteo). I vini fermi invece si richiamano ai componenti della famiglia di origine: Giorgio (il papà scomparso alcuni giorni prima dell’impianto del primo vigneto), Annunciata (la mamma), Patrizia (co-founder appassionata imprenditrice).

Una sinfonia di squadra è alla base del successo: il lavoro in vigna, svolto nel più scrupoloso rispetto della natura, l’esperienza di una guida in cantina con trascorsi nello champagne, la solidità dello spirito di famiglia condiviso con la sorella Patrizia e con la moglie Olga. A dispetto dello scetticismo dei più, i risultati non si sono fatti attendere e la critica, anche quella più scettica, si è dovuta ricredere. Del resto, i pionieri e gli sperimentatori sono abbastanza abituati a incontrare un’iniziale riserva. I vini Tiziano Bellini sono oggi distribuiti e proposti in rinomati ristoranti nelle principali regioni italiane, in Spagna, Canada, UK. I prossimi passi… continuare nel solco tracciato…

 

Tiziano Bellini è un manager riconosciuto a livello internazionale per innovazione e pragmatismo. Ha trascorso diversi anni nella City di Londra ricoprendo importanti ruoli nelle più prestigiose istituzioni finanziarie globali. Ha insegnato in università del calibro della London School of Economics, Imperial College ed ha scritto diversi libri diventati un punto di riferimento per i risk manager di tutto il mondo. Tiziano ha deciso di rientrare in Italia per realizzare il sogno della vita: “La cantina dell’innovazione”. L’idea di “sporcarsi le mani” per produrre vino ha preso forma in Sabbioni di Viadana, un piccolo centro in Provincia di Mantova. Il leit-motiv della sua avventura è valorizzare e riscoprire un territorio i cui vitigni erano già celebrati dal poeta Virgilio. A dir poco sfidante impiantare vitigni quali Pinot Chardonnay e Pinot Nero a una altezza di 14 metri sul livello del mare. Ardita l’idea di produrre bollicine con metodo classico nel parco naturale dove il fiume Oglio confluisce nel Po, così come la realizzazione di uno “sforzato” da uve Ancellotta abitualmente usate come uve da taglio. Condivide con la famiglia il sogno di restituire un volto umano ai sapori della vita con vini ambasciatori dell’estro inventivo italiano nel mondo. I riconoscimenti già ottenuti, come Decanter World Wine Awards, già attestano il valore di questa nuova impresa “Made in Italy”. https://www.tizianobelliniwine.com/

 

Nella Mente di Narciso

Rai Contenuti Digitali e Transmediali

 Roberta Bruzzone

NELLA MENTE DI NARCISO  –   Raccontare per prevenire

 L’unico modo per vincere con un manipolatore narcisista

 è non giocare al suo gioco.

 

Dal 22 gennaio in esclusiva su RaiPlay i nuovi episodi

della docuserie di successo

che ha raggiunto il milione di visualizzazioni

Il delitto di Temù, piccolo e tranquillo paesino della Lombardia e il caso Tramontano-Impagnatiello, sono i fatti di cronaca nera affrontati nei nuovi episodi di “Nella mente di Narciso”, la docuserie di Rai Contenuti Digitali e Transmediali, dal 22 gennaio in esclusiva su RaiPlay, condotta da Roberta Bruzzone e che ha raggiunto un milione di visualizzazioni. La criminologa e psicologa forense, indaga nella personalità degli assassini definendo il profilo del narcisista maligno e propone un intenso viaggio nella mente del killer partendo da efferati delitti.

Puntata dopo puntata Bruzzone, supportata da una griglia che raccoglie tutte le caratteristiche specifiche di una personalità distorta di matrice narcisistica, entra nella mente degli assassini al centro delle vicende raccontate, dimostrando come siano affetti da disturbi specifici evidenziando tutte le ripercussioni devastanti sulle loro vittime.

 «Con i casi di Laura Ziliani e di Giulia Tramontano – spiega Roberta Bruzzone – avremo modo di esplorare altre due tipologie di scenari di chiara matrice narcisistica all’interno del perimetro più ampio delle relazioni affettive. In particolare approfondiremo i vari ruoli all’interno del cosiddetto “trio diabolico” nel piano criminale per eliminare Laura Ziliani. Non deve essere stato difficile sedurre Silvia e Paola Zani per un soggetto come Mirto Milani. Prima la maggiore, approfittando delle sue fragilità. Poi la sorella minore, decisamente più strutturata della prima ma anch’essa sensibile alle lusinghe dell’aspirante cantante lirico. Il caso di Giulia Tramontano – prosegue Bruzzone – ci consentirà di descrivere in maniera precisa il funzionamento psicologico nel cosiddetto narcisismo overt di cui Alessandro Impagnatiello risulta essere una sostanziale incarnazione. Verranno descritte in maniera chirurgica tutte le fasi della relazione con questo genere di narcisisti maligni e le trappole manipolatorie più insidiose di cui viene disseminata la relazione»

“Nella mente di Narciso”, otto puntate dal 25 minuti, offre uno sguardo profondo su personalità oscure ed inquietanti e vuole fornire al pubblico una sorta di manuale d’istruzione per riconoscere i principali segnali che possono portare a una pericolosa escalation e allontanare possibili narcisisti maligni.

Sono già disponibili su RaiPlay le puntate dedicate a Benno Neumair che uccise a casa sua i genitori, Peter Neumair e Laura Perselli, utilizzando una corda da alpinismo, e a Sarah Scazzi strangolata dalla cugina Sabrina Misseri e dalla zia Cosima Serrano, condannate all’ergastolo.

“Nella mente di Narciso” è una produzione di La Casa Rossa per Rai Contenuti Digitali e Transmediali con la regia di Serena Pasquali Lasagni disponibile al link

https://www.raiplay.it/programmi/nellamentedinarciso

 

Rosa e Vittoria, come Frida Kahlo

         Rosa e  Vittoria, le due Frida Kahlo dell’Rsa La Perla (Capannori, Lucca):

         i loro disegni sono incredibili !

 Hanno scoperto fogli e matite a 90 anni, le loro opere d’arte assomigliano a piccoli capolavori.

Un laboratorio di disegno per favorire il benessere degli anziani ospiti della casa di cura

LUCCA, 23 gennaio – I loro disegni sono bellissimi e sembra impossibile che siano state loro a realizzarli. Rosa, 91 anni, e Vittoria, 83 anni, hanno scoperto la passione per il colore nell’Rsa La Perla, gestita dal Consorzio Zenit. Qualcuno le ha simpaticamente soprannominate le Frida Kahlo della residenza sanitaria assistita, che si trova a Capannori, in provincia di Lucca.

Fino a poco tempo fa, non avevano mai preso la matita in mano, tranne alle scuole elementari. I loro ricordi di fogli e colori si perdevano nel tempo dell’infanzia. Poi, a partire da due anni fa, grazie all’animatrice Dina Maglietta e allo staff della casa di cura, hanno ricominciato a prendere carta e matita in mano. A loro sono stati forniti dei fogli con delle figure in bianco e nero, e loro hanno iniziato a colorare. Inizialmente i loro disegni erano molto semplici, con tanti errori, tante sbavature. Poi, mese dopo mese, la passione si è rafforzata e i disegni sono diventati sempre più precisi. Fino a diventare delle vere e proprie opere d’arte.

Rosa e Vittoria colorano con una grazia e una maestria uniche. Fanno le ombre, le striature, i piccoli particolari. E prendono vita disegni bellissimi: pappagalli, volti di bambine, cani, gattini, paesaggi, cerbiatti, tartarughe, alberi. Disegnano tantissimo, cinque/sei ore al giorno, e trovano nel disegno una ragione di vita. I loro disegni sono appesi in tutte le pareti dell’Rsa.

“Ho iniziato quasi per caso a disegnare – ha detto Rosa – Ho iniziato così, per passare un po’ di tempo, poi mi sono appassionata, e adesso ci sto davvero molto volentieri, disegnare mi rilassa tantissimo”. “Ho iniziato per gioco con disegni semplici e piccoli – ha detto Vittoria – Poi mi sono appassionata giorno dopo giorno, oggi disegnare mi dà una grande serenità, non penso quasi ad altro”.

“Rosa e Vittoria – ha spiegato l’animatrice Dina Maglietta – hanno trovato in questa Rsa il tempo e le condizioni per sviluppare questa loro grande abilità, che hanno scoperto solo in tarda età. Prima non avevano quasi mai preso una matita in mano. Avevano la famiglia, il lavoro e la casa da gestire, non ne avevano il tempo. Ogni volta che disegnano si rilassano molto, entrano in una sorta di meditazione”. Alcuni dei loro disegni sono stati donati al reparto pediatrico dell’ospedale della Versilia, creando così un contatto a distanza tra anziani dell’Rsa e bambini ricoverati.

“Il laboratorio di disegno – ha detto Valentina Blandi, direttrice del Consorzio Zenit – rappresenta una forma di terapia creativa che favorisce il benessere degli anziani, stimolando la mente, le emozioni, e il corpo in modo positivo e coinvolgente”. “Il disegno, ad esempio – ha aggiunto Manuela Bonetti, responsabile dell’Rsa La Perla – richiede l’uso di abilità cognitive come la memoria, la concentrazione e la capacità di risolvere problemi. Questo aiuta a mantenere attiva la mente degli anziani, rallentando il declino cognitivo e migliorando la memoria e l’attenzione”.

 

ufficio stampa ps comunicazione
info@pscomunicazione.it 

 

MATTE su RaiPlay l’intenso docufilm su Matteo Porru,

MATTE       “L’infanzia è la libertà di fare un capriccio”                       

 Dal 28 gennaio su RaiPlay  l’intenso docufilm su Matteo Porru,

il talentuoso ragazzo con gli occhi di un bambino

 

Ventitré anni, pluripremiato autore di numerosi romanzi, ragazzo talentuoso e pieno di passioni con una tortuosissima storia di malattia e rinascita dietro l’ascesa e il successo.  Dal 28 gennaio su RaiPlay arriva “Matte”, un docufilm sull’intensa vita di Matteo Porru tra sogno e paura, cielo e terra.

Un racconto corale, arioso e intimo che intreccia le testimonianze di parenti, medici, amici, insegnanti di scuola e di volo per descrivere il ragazzo oltre il prodigio, la speranza oltre il dolore, le stelle oltre il buio dei reparti dove Matteo è stato per anni ricoverato.

«“Matte” è un intenso docufilm che fa emergere l’importanza della volontà, delle relazioni familiari e umane – commenta Maurizio Imbriale, direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali – Una narrativa di grande impatto e di speranza che si sofferma sulla delicatezza dei gesti e dei sentimenti e arriva dritta al cuore del pubblico, per dimostrare che anche di fronte alle difficoltà si può spiccare il volo e abbracciare il successo della vita.»

«Quando ho saputo che la Rai avrebbe diffuso la storia di come sono diventato grande – aggiunge Matteo Porru – ho gioito come un bambino. E’ una festa, un onore. L’inizio di un’avventura. In molti negli anni hanno creduto nelle storie che scrivo. A RaiPlay va il grazie più vero per aver creduto nella mia!»

Sempre il 28 gennaio, contestualmente al rilascio di “Matte” su RaiPlay, uscirà “Il volo sopra l’oceano” Ed Garzanti, l’ultimo romanzo di Matteo Porru.

 “Matte” con la regia di Michele Garau e il sostegno della Sardegna Film Commission è prodotta da Storiami, Interlinea film e Next, in collaborazione con Ombre Rosse, Terra de Punt e Figli d’arte Medas, per Rai Contenuti Digitali e Transmediali.

  Link alle Foto

https://www.swisstransfer.com/d/704ed6c9-dc6b-4aa9-9c1d-c0b3e4219aba

 

 

avviamento alla subacquea per i bambini

Dal 15 febbraio avranno inizio i corsi di avviamento alla subacquea per i bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Il consigliere allo Sport Alberto Mattugini: ”Dopo l’avviamento al nuoto, per i nostri ragazzi arriva un’altra opportunità formativa particolarmente significativa.”

I corsi, completamente gratuiti, inclusi assicurazione e tesseramento, e rivolti ai bambini delle classi quarte e quinte della scuola primaria e alle classi del triennio della scuola secondaria di primo grado, si terranno presso la piscina comunale di Seravezza.

“Dopo i corsi di avviamento al nuoto – afferma Alberto Mattugini, consigliere allo Sport – siamo orgogliosi di proporre un’attività come l’introduzione alla subacquea, particolarmente significativa per una cittadina di mare come Forte dei Marmi. È un modo per promuovere non solo lo sport, ma anche il rispetto e la consapevolezza verso l’ambiente marino. Il nostro obiettivo è avvicinare bambini e ragazzi allo sport, favorendone la crescita fisica e personale e offrire opportunità formative che si integrino con il contesto unico del nostro territorio .”

Le lezioni, della durata di 50 minuti ciascuna, si svolgeranno nei giorni 15 e 22 febbraio e 1 e 8 marzo 2025, dalle ore 10:00 alle ore 12:00.

Gli istruttori qualificati dell’A.s.d. Associazione Subacquei Versilia Aps guideranno i bambini in un’esperienza formativa e divertente, suddividendoli in gruppi di 6/7 partecipanti per corsia in base all’età e al livello di acquaticità.

L’associazione metterà a disposizione dei partecipanti le attrezzature necessarie, tra cui bombole, schienalini, erogatori e zavorre ad aria compressa. I bambini dovranno portare con sé cuffia, costumino, ciabattine, accappatoio, pinne, maschera e boccaglio.

Le iscrizioni saranno aperte dal 25 gennaio al 10 febbraio 2025. Per iscriversi, sarà necessario inviare il modulo scaricabile al link del sito del Comune: https://www.comune.fortedeimarmi.lu.it/amministrazione/unita_organizzativa/sport-politiche-giovanili/. I posti sono limitati e verrà data precedenza ai residenti, seguendo l’ordine di arrivo delle iscrizioni. In caso di disponibilità residua, potranno essere accolte anche le domande di non residenti, sempre rispettando l’ordine di arrivo.

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il Comune di Forte dei Marmi al numero 0584 280244/264 o via email a protocollo.comunefdm@postacert.toscana.it.

Maria Tucci

Resp. Ufficio Comunicazione  – Comune di Forte dei Marmi

Tel. 0584 280290     Cell. 338 471 3753